La sua segretaria dovrà rimettere a posto la biblioteca, leggere i brani che lui le richiederà, correggere le bozze del suo libro. Lo scrittore, però, pone una condizione che considera un requisito essenziale: la segretaria deve essere brutta. Anna tace sulla sua indiscutibile bellezza. Il posto è suo. Col trascorrere dei giorni, Carlo Silvio introduce Anna nel mondo della letteratura, facendole leggere brani che lui ama particolarmente e facendole incontrare le grandi figure della letteratura. Ma si dipana la difficile convivenza fra i due, lui si insinua nella vita di lei cercando le sue confidenze e tentando di rompere il muro di riservatezza e di mistero che la circonda. Contemporaneamente, facendo leva sui sensi di colpa che genera la sua cecità, trasforma la sua debolezza nella sua forza per sottoporre la donna a ogni tipo di angheria e di aggressione verbale che la sua misantropia gli suggerisce...